Acquisizione di Sanyo

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Panasonic e Sanyo,

ufficializzato accordo in vista del matrimonio

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Panasonic e Sanyo marciano spedite verso la leadership mondiale dell'elettronica, seguendo uno schema già definito in base al quale la prima rileverà la seconda, molto più piccola, trasformandola in una controllata. La svolta nei rapporti tra le due società di Osaka, che è destinata a ridisegnare il settore hi-tech considerato che il nuovo polo avrà vendite per 11.200 miliardi di yen (90 miliardi di euro), più della nipponica Hitachi e della coreana Samsung Electronics, è giunta dopo che il board di Sanyo ha detto di sì alla vendita della società.

L'operazione porterà anche alla nascita del principale player al mondo nelle batterie al litio, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo nel promettente mercato dell'energia solare. Panasonic avvierà con la più piccola rivale un tavolo di confronto su capitale e business d'attività, per ottimizzare sinergie e rafforzare le iniziative di crescita di profitti e ricavi dell'alleanza.

Ancora nessun dettaglio è trapelato sul prezzo della quota che Panasonic dovrà acquistare ai tre principali soci di Sanyo (Goldman Sachs, Daiwa Securities e Sumitomo Mitsui Banking), che avevano salvato la società dal fallimento a febbraio 2006 rilevando diritti da convertire per possedere fino al massimo del 70% del capitale con un vincolo di lock-up valido fino a marzo prossimo.

Il pacchetto di 430 milioni di azioni privilegiate vale 7 miliardi di dollari contro una capitalizzazione totale vicina ai 10 miliardi. Fumio Ohtsubo, numero uno di Panasonic, ha detto nella conferenza stampa tenuta con Seiichiro Sano di Sanyo, che «sarà rilevata una quota di maggioranza. Abbiamo idee simili per valorizzare le rispettive compagnie».

Nel comunicato si individuano tra le aree di collaborazione le batterie ricaricabili, la rete di vendita di Panasonic, che potrebbe dare slancio alle attività dell'energia solare di Sanyo, e sinergie nell'elettronica e nel business legato all'ecologia (pannelli solari, per esempio), oltre che alla messa a fattore comune nella ricerca e nello sviluppo dei prodotti.

L'aggregazione avrà riflessi nel settore dell'auto visto che Sanyo è numero uno al mondo nelle batterie al litio e ha da poco siglato un accordo con Volkswagen, mentre Panasonic è fornitore di Honda e partner di Toyota. Sovrapposizioni, invece, potrebbero esserci negli elettrodomestici e nei semiconduttori. L'aggregazione, infine, ricuce l'antica divisione: Sanyo è nata da un pezzo di Matsushita, vecchio nome di Panasonic.

Il cognato del fondatore Konosuke Matsushita, Toshio Inoue, rilevò e sviluppò dopo la guerra una vecchia fabbrica in disuso per avviare una propria attività. Sanyo ha vissuto momenti difficili fino allo spettro della bancarotta del 2006, ma a chiuso il semestre con utili in rialzo del 104,3% (a 32,6 miliardi di yen), mentre Panasonic ha continuato a macinare profitti tanto da centrare pochi giorni fa, malgrado la crisi globale, un utile semestrale record di 128,4 miliardi di yen (+22%, pari a poco più di 1 miliardi di euro).

 

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